A Palazzo Fazio "Benvenuti a Nomorefat"
Capua (CE) - 30 marzo 2025
Articolo e foto di Annibale Bologna
Volere e' potere." E' un vecchio detto, sempre
attuale, che e' stato ben enucleato, in modo chiaro e divertente, nella
rappresentazione di domenica 30 Marzo presso il FaziOpenTheater sito in Palazzo
Fazio di Capua.
La commedia e' stata piacevolmente rappresentata dalla
Compagnia "Le Maschere Stonate" di Casoria ed ha avuto quali valenti interpreti
femminili Francesca Pelella, Laura Pelella, Paola Pelella, Antonella de Rosa,
Assia Galiero, Valentina Sofo, Ilenia Cocci, Melania Guadagno, Antonella Pecora.
La storia, ottimamente rappresentata, tratta delle avventure di cui sono
protagoniste le ospiti di una clinica privata per il dimagrimento, molto costosa
ed, apparentemente, ben diretta dalla dottoressa Michela Bellaforma che, in
coerenza col proprio cognome, sembra dare giuste dritte alle ospiti della
struttura, disposte a tutto pur di dimagrire. Ma i risultati tardano a
palesarsi, tanto che le ospiti, piuttosto che smaltire il proprio peso ne
acquistano ancora altro.
C'e' tutto un mondo in questa struttura:
dall'infermiera - sorvegliante che, non potendo permettersi le spese per
curarsi, lavora nella clinica a titolo gratuito. C'e' Giacomo, infermiere
infedele che, per arrotondare lo stipendio vende, di nascosto, cibo spazzatura
alle vogliose donne. C'e' la madre apprensiva di una delle pazienti che, pur di
non vedere soffrire la figlia, le fornisce, costantemente, cibo in quantita'.
C'e' Consuelo ex modella; Agnese in perenne contrasto con la madre fumatrice;
Rosanna donna cinica e riservata; Faustina con l'ossessione dello sport.
Ma
queste queste donne, un giorno e d'improvviso, decidono di iniziare a ballare:
grazie al ballo, iniziano a prendere coscienza della forza che' e' insita in
ognuna di esse, sino a che, una di loro, si accorge che le pillole che tutte
assumono su prescrizione della dottoressa della struttura non servono, in
realta', al dimagrimento ma, viceversa, dovrebbero essere assunte da persone con
problemi di sottopeso: da qui la continua necessita' da parte di tutte loro di
ricorrere, di continuo, a cibo di dubbia qualita'.
La scoperta della cura
truffaldina fa si che le ospiti della struttura prendano consapevolezza
dell'inutilita' di certi farmaci che, addirittura, possono sortire, se usati in
modo improprio e con una perversa finalita', l'effetto contrario a quello
desiderato. Il finale e' corale nel senso che tutte le pazienti decidono di
abbandonare le cure prescritte e di risolvere i propri problemi ed una volta per
tutte attraverso il confronto tra di loro e con la consapevolezza che anche un
fisico "abbondante" puo' essere inteso come risorsa e non come un problema.
Il pubblico presente ha coralmente dimostrato di gradire lo spettacolo proposto
dalle giovani attrici, alla fine convintamente ringraziate dall' ideatore della
rassegna artistica Antonio Iavazzo che ha ricordato, per la Sezione Teatro
d'Inclusione, il prossimo appuntamento di Domenica 06 Aprile dal titolo "Le voci
del cavallo" a cura della compagnia teatrale "Top arte " di Aversa.
Di sicuro
anche domenica prossima il pubblico rispondera', come di consueto, in modo
convinto e partecipe, ben consapevole del chiaro impegno, culturale ed
artistico, della Direzione del FaziOpenTheater.
Consulta
Faziopentheater 2024 - 2025