Martedì
9 e Mercoledì 10 gennaio, per “Il Teatro a Caserta”, Stagione Teatrale
2000/2001,la Comunità e.r.l. ha presentato Monica Guerritore in MADAME
BOVARY, di Giancarlo Sepe, liberamente ispirato dal personaggio del romanzo
di Gustave Flaubert. Ho assistito alla rappresentazione data dalla Guerritore
il 10 gennaio e, come tutti gli spettatori, sono stato conquistato dalla
personalità dell’attrice che, in un monologo di ottanta minuti, ha
mostrato tutte le corde della sua arte, riscuotendo più volte applausi a
scena aperta dal numeroso pubblico e più chiamate al proscenio alla fine
dello spettacolo. Il che, per il pubblico casertano quasi sempre avaro di
applausi, è stato eccezionale.La trasposizione dei sentimenti della Bovary ,
delle sue sofferenze, delle sue inquietudini, dei suoi amori o dei suoi sogni
di amore, della sua passione o dei suoi sogni di passione, dei suoi squallidi
piaceri con gli amanti e col marito -che tutto da lei hanno preso e poco o
niente dato, compreso il marito - è stata resa da Giancarlo Sepe in chiave
moderna, quindi sopra le righe ed urlata, non solo con le parole ma anche con
efficaci effetti musicali, con una sapiente scelta di brani musicali e con
tagli di luci che riuscivano a far dimenticare la scenografia essenziale.Con
un gruppetto di spettatori, abbiamo incontrato Monica Guerritore negli
angusti e freddi camerini (?) del teatro Izzo al termine dello spettacolo.
Era riuscita ad asciugarsi i capelli, che avevano spruzzato acqua tormentante
e struggente passione in scena, e indossato un grosso accappatoio per
riscaldarsi un poco. Appariva piccola e disarmata, come se sfinita dal lungo
monologo. Ma è stata ben felice di ricevere il nostro saluto e le
congratulazioni per la sua superba interpretazione.
© "Caserta Musica &
Arte" - 2001 |

Illustrazione tratta da un’edizione di Madame Bovary

ritratto di Gustave Flaubert |