Un viaggio fantascientifico al "Gran Gala della fantascienza" al Belvedere
di Lorenzo Di Donato -  1 Agosto 2000

Lo striminzito annuncio dato dalle televisioni casertane di un Gran Gala della fantascienza  al Belvedere di san Leucio mi ha incuriosito molto anche se ho sillabato con Cino e Franco, con Il Vittorioso, e Bibì Bibò e capitan Cocoricò. Solo più tardi ho partecipato alle avventure dell’Uomo mascherato e di Mandrake, per approdare poi sui fantastici mondi esplorati da Gordon , e cavalcato con Astolfo il mitico ippogrifo alato per ricercare il senno di Orlando sulla Luna, da me già prima esplorata con Verne.

Ieri sera, novello Astolfo, ho cavalcato le mie gambe fino al Belvedere alla ricerca del probabile Gran Gala: se ho sbagliato a capire mi sarò almeno fatto una bella passeggiata. Al Belvedere non un manifesto, non un’insegna, non un’indicazione sul Gran Gala. Alla ricerca del Sacro Graal… No, ho sbagliato! Alla ricerca del  Gran Gala arrivo nel giardino della parrocchia san Ferdinando Re quando, improvviso, da un balcone sento risuonare “Italiani!”. Ed il mio viaggio nella fantascienza ha così inizio. “Italiaaani!” insiste la voce. M’avvicino al balcone e, da giù, mi presento come umile rappresentante di quegli italiani che il giovane sta imperiosamente chiamando e chiedo del Gran Gala, se c’è e dov’é. “E’ qui, a primo piano. La scala è nel cortile”. Ringrazio. Trovo la scala, la salgo e mi trovo in una sala con una diecina di persone, un tavolo di presidenza, una batteria di quattro televisori, uno schermo, quattro-sei manifesti di Star War episodio 1, due fanciulle un poco a disagio in  costumi tratti dallo stesso film ed un cartellone contenente immagini tratte da fumetti di fantascienza.

La manifestazione dovrebbe iniziare alle 21, ma si debbono attendere il sindaco Falco ed il Presidente Ventre, le cui amministrazioni hanno sponsorizzato l’evento progettato e curato da Ciro Sapone nonché incaricati di consegnare le targhe premio di questo I° Gran Gala della fantascienza casertano. Anche Edoardo Bennato è tra i graditi ospiti e riceve la sua brava razione di applausi.

Vengono proiettate brevi trailer (presentazioni) delle avventure degli X-men della Marvel Italia e poi immagini da Il prigioniero, anime giapponesi e dal programma dei prossimi mesi della Canal Jimmy, canale TV che trasmette, a pagamento, solo comics e stories di fantasy , adventure e di horror. Sia i delegati della Marvel Italia che quelli di Canal  Jimmy nel commentare il loro trailer  usano un linguaggio in cui pochi vocaboli italiani cercano di tenere legati i vari cult, comics, preview, mutante, special, stories, adventure, manga, character design, hot spot, fantasy, cartoonist, lettering e tanti ancora.

Mi sento frastornato ed ho l’impressione che il mio buon Gordon mi abbia abbandonato in uno dei tanti mondi ancora inesplorati. Quasi dispero di venirne fuori quando Luigi Corsi, bravo e coraggioso regista anche di fantascienza e perciò premiato, unitamente al professor Romolo Ruggini, anch’egli premiato, espongono i loro lavori con linguaggio pacato e con americanismi ridotti all’osso. Flash Gordon mi ha salvato ancora una volta! Sono ritornato alla mia bella Caserta, al mio splendido ed amato Belvedere: i “cattivi” non hanno vinto!  

Lorenzo Di Donato