Presentazione del libro "La Regina e l'Architetto"
Caserta - 11 Febbraio 2025
Articolo e foto di Annibale Bologna
Presso la sede della Soprintendenza di Caserta allocata in Palazzo Reale ha
avuto ieri luogo la presentazione del libro "La Regina e l'Architetto",
opera del 2024 scritta a quattro mani da Giuseppe De Nitto e Claudia
Mazzitelli, edita da FW Produzioni.
Giuseppe De Nitto e' noto studioso e
saggista casertano dalle origini beneventane, nonche' dirigente in pensione
del Ministero dei Beni Culturali con precedenti incarichi di direttore
della Biblioteca Universitaria di Napoli e, successivamente, della
biblioteca palatina di Palazzo Reale di Caserta.
Tra i suoi libri sono
da segnalare: La vita di Luigi Vanvitelli ( (edito nel 2004); Caserta e la
sua Diocesi in eta' moderna e contemporanea ( edito nel 1995); la Reggia di
Caserta (edito nel 1998).
Claudia Mazzitelli vive ed opera a Caserta,
sua citta' natale e da anni si occupa di pittura con la propensione alla
rappresentazione di donne "forti" che, come lei stessa ama dire, debbono
esprimere, in modo chiaro, le capacita' che esse posseggono. Ella predilige
i ritratti di donne dotate di valori veri in nome dei quali sono pronte a
battersi anche a tutela dei loro sogni e della loro insita umanita'.
Questa volta dal connubio artistico e letterario tra la Mazzitelli e De
Nitto ha visto la luce il testo "la Regina e l'Architetto", che tratta
dello stretto rapporto caratterizzato da forte e reciproca stima tra la
Regina Maria Amalia di Sassonia, brillante moglie di Carlo di Borbone ed il
geniale Architetto Luigi Vanvitelli. Fu lei che indico' a Carlo il luogo
ove posizionare la nuova Reggia, voluta dalla Corte distante dall'oramai
caotica capitale Napoli.
Cosi' come fu sempre lei l'interlocutrice
principale del Vanvitelli in merito alle fattezze del gioiello
architettonico che si andava via via a determinare.
I due si compresero
subito e, per l'architetto, la Regina fu anche concreta fonte di
ispirazione creatrice : basti pensare a quell'esclamazione ("qui ci vuole
l'acqua") con cui Maria Amalia concretizzo' la geniale visione riferita
alla necessita', non solo coreografica,di creare, davvero dal nulla, un
cascata attraverso cui permettere la vita nelle correlate vasche,
realizzando cosi' anche impareggiabili giochi d'acqua.
Presenti al
partecipatissimo incontro tantissimi ragazzi del Liceo Classico Pietro
Giannone, nonche' il soprintendente alle belle arti Mariano Nuzzo oltre
Anna Maria Romano, esperta in comunicazione dei beni culturali,direttrice
del Museo del Duomo di Avellino e del laboratorio di restauro delle opere
danneggiate dal sisma del 23 novembre del 1980.