Cappella vocale e strumentale “I musici di corte”

   

"Dove la musica incontra il suo tempo" 23ma edizione

Caserta e benevento  - dal 3 Ottobre 2024

Comunicato stampa


giovedì 3 ottobre 2024, ore 19.15, chiesa di san Sebastiano, Moiano (BN), "Perle sacre nascoste della musica del 1700"
ingresso gratuito
A eseguire saranno: Laura Di Giugno, soprano, Pietro Di Lorenzo, organo
Brani di Georg Friederich Haendel , Domenico Zipoli, Francesco Durante, Gaetano Franzaroli, Gaetano Latilla, Pasquale Anfossi, Domenico Cimarosa, Pietro Alessandro Guglielmi, Salvadore Pelleschi, Giuseppe Sigismondo, Giuseppe Gherardeschi, Lorenzo Pelli
Il concerto è organizzato col supporto logistico e l'ospitalità della Arciconfraternita del ss. Rosario in Moiano
L'evento sarà aperto dalla breve visita guidata alla chiesa che gli spendidi affreschi tardobarocchi di Tommaso Giaquinto (1703)
Il concerto propone un viaggio nella musica di 300 anni fa circa, evocato da brani sacri quasi tutti sconosciuti ma molto belli e di facile ascolto. Sono musiche che affrontano il virtuosismo di agilità vocale e alla tastiera e quello legato all’espressione dei sentimenti. Il tutto apparentemente ruotando intorno a tre capitali politiche dell’epoca (Firenze, Roma e Napoli) ma nelle quali lo stile è quello imposto dalla scuola napoletana, vero centro propulsore musicale internazionale per tutto il secolo 1700.
sabato 26 ottobre, ore 16.30, chiesa di san Martino, Cerreto Sannita (BN), Presentazione del volume Il manoscritto musicale Formichella di Solopaca e concerto "Soavi passioni spirituali musicali" dal manoscritto Formichella
A eseguire saranno: Laura Di Giugno, soprano, Pietro Di Lorenzo, organo
Brani di Oratio Michi, anonimo secolo XVII, Carlo Pedata, Giovanni Salvatore,
venerdì 1 novembre, ore 11, cappella del Preziosissimo sangue di Mezzano, cimitero, Caserta, Musiche per memoria della morte
Brani di Benedetto Marcello, Gian Battista de Franco, Giuseppe Sigismondo, Francesco Garroni, Filippo Allegri
A eseguire sarà la Cappella vocale e strumentale “I musici di corte”
domenica 3 novembre, ore 12, reggia, cappella palatina, Caserta, Cantar virtuoso a Dio per re Ferdinando IV
ingresso gratuito dalle 11.45 alle 11.55, dal varco principale; animazione musicale della liturgia
L'evento prevede l'animazione musicale della liturgia della messa con musiche di grandi compositori napoletani della seconda metà del secolo 1700 (Anfossi, Cimarosa, Jommelli, Latilla). Sono brani di grande virtuosismo scritti nello stile tipicamente operistico e quindi virtuosistico tipico delle liturgie solenni e speciali dei tempi di re Ferdinando IV Borbone. Di tutt'altro genere sono i tre brani del cosiddetto "ordinario della messa" cioè che decorano di musica testi invariabili in ogni liturgia: kyrie, sanctus, agnus Dei. Sono musiche completamente diverse, scritte in "canto fratto", cioè sono melodie di canto (cosiddetto) gregoriano ma rese con ritmi variabili (il gregoriano prevede suoni di uguale durata) e armonizzate con gli accordi "numerati" del basso continuo all'organo, cui è affidata la realizzazione dei versetti pari dei testi (nel nostro caso secondo la versione di Gaetano Greco, altro autore napoletano del tempo). Sono inediti perché trascritti da un manoscritto di fine 1700 conservato nell'archivio musicale dell'abbazia di Montecassino.
-Domenico Cimarosa (Aversa, 1749 – Venezia, 1801)- Laudamus Te da Messa breve in fa maggiore, Bruxelles, Conservatoir royale, 115
-Kyrie da Missa S. Joannes Montecassino 127.E.4
-Niccolò Jommelli (Aversa, 1714 – Napoli, 1774) Alleluja da Care Deus si respiro
-offertorio: Pasquale Anfossi (Taggia, 1727 – Roma, 1797) Ne declines ad dexteram mottetto a soprano e basso continuo Roma, Accademia Filarmonica Romana 1.A.12
-Sanctus da Missa S. Joannes Montecassino 127.E.4
-Agnus Dei da Missa S. Joannesi Montecassino 127.E.4
-comunione: Gaetano Latilla (Bari, 1711 – Napoli, 1788) Qui tollis da Messa breve in pastorale per 2 voci e organo
- ite missa: Domenico Cimarosa (Aversa, 1749 – Venezia, 1801) Quoniam Tu solus da Messa breve in fa maggiore, Bruxelles, Conservatoir royale, 115
Con Laura Di Giugno, soprano, Pietro Di Lorenzo, organo
con la collaborazione logistica di Palatinaincanto Diocesi di Caserta
domenica 17 novembre, ore 12, reggia, cappella palatina, Caserta, Capolavori sacri dell’Europa medievale
ingresso gratuito dalle 11.45 alle 11.55, dal varco principale; animazione musicale della liturgia
- introito: Omnis mundus jocundetur Piae cantiones
- Kyrie XI Orbis factor graduale triplex
- Alleluja Justus ut palma graduale triplex
- offertorio: Verbum bonum et suave da Santa Maria a Vico, Napoli, Bibl. Naz. VI F 26
- Sanctus Benevento, archivio capitolare 35
- comunione: Tropo perde ‘l tempo Cortona, laudario, 32
- congedo: Gloria ‘n cielo Cortona, laudario, 19
al termine della messa: Rosa das rosas Cantigas de Sancta Maria, 10
Personent hodie Piae cantiones
Maria matrem virginem Montserrat, Libre vermell
Sia laudato san Francesco Cortona, laudario, 37tutta l'animazione musicale in programma esplorerà i più celebri repertori dell'Europa musicale medievale. Due parti "fisse" (ordinarium missae) saranno cantante in cosiddetto "gregoriano" cioè in canto liturgico monodico, l'unico che la Chiesa riconosce da privilegiare nella liturgia (ancora con i documenti del concilio Vaticano II). Ma se il Kyrie appartiene al repertorio internazionale (ed è quello celebre "Orbis factor") il Sanctus è un esempio della tradizione locale di canto beneventano, il canto liturgico proprio del meridione longobardo.
Anche l'Alleluja sarà in canto gregoriano.
Per gli altri momenti liturgici sono state scelte musiche sacre e di ispirazione religiosa di devozione popolare. E così si potranno ascoltare laudi (dalla più bella raccolta italiana compilata tra 1270 - 1300, Laudario di Cortona), cantigas (la produzione musicale - poetica raccolta sotto il nome di Alfonso X el Sabio di re di Castiglia e Leon, circa 1250-1270), brani dalla Piae Cantiones (la raccolta di canti medievali del Nord Europa, dalla Finlandia alla Germania, pubblicate nel 1582). Esempio di canti usati nel casertano nel medioevo è la sequenza "Verbum bonum", oggi conservata in un processionale manoscritto nella Biblioteca Nazionale di Napoli "Vittorio Emanuele III" ma proveniente da Santa Maria a Vico.
Con il Gruppo vocale e strumentale “Ave Gratia Plena”: Elena Polito voce, arpa; Dario Alifano voce, percussioni; Raffaele Bove liuto, voce; Luigi Funiciello oud, voce; Pietro Di Lorenzo organo, salterio, ghironda, flauti, cornamute
con la collaborazione logistica di Palatinaincanto Diocesi di Caserta
domenica 24 novembre, ore 18, chiesa di santa Lucia in Centurano, Perle sacre corali e a solo dal Barocco al Classico a Firenze e Napoli
ingresso gratuito
Brani di Giovanni Salvatore, Giovanni Maria Casini, Alessandro Scarlatti, Benedetto Marcello, Francesco Durante, Francesco Feroci, Niccolò Iommelli, Pietro Alessandro Guglielmi, Gian Battista de Franco, Salvadore Pelleschi, Gaetano Latilla, Giuseppe Gherardeschi, Pasquale Anfossi, Domenico Cimarosa
Con la Cappella Vocale e Strumentale “I Musici di corte”: Margherita Ancona, Laura Di Giugno, Elena Polit soprano; Antonietta Aiello, Annamaria Natale, Giovanna Troiano contralto; Marino Dell’Erba, Renato Grasso, Mauro Iacono, tenore; Valerio Marotta, Antonio Scorpio, Pietro Di Lorenzo basso; Pietro Di Lorenzo organo
Lo splendido spazio della chiesa di santa Lucia fu edificato ai primi del 1600 ma fu completamente ridecorato probabilmente tra il 1755 e il 1767 da Pietro Bernasconi, capomastro di Vanvitelli nei cantieri della Reggia.
Le musiche in programma guarderanno nella doppia prospettiva dei musicisti e delle musiche documentati a Firenze e Napoli per organico vocale corale con qualche esempio solistico.
Il concerto si aprirà con una premessa tardobarocca (dal 1670 circa al 1730), utile a comprendere le origini dello stile settecentesco, grazie alla produzione di Giovanni Salvatore (dalla carriera interamente regnicola), del fiorentino Casini e soprattutto di Alessandro Scarlatti, palermitano di nascita, attivo principalmente a Napoli (dove visse per la maggior parte) e Roma, ma che esercitò profonde influenze a Firenze grazie ai contatti con il granduca Ferdinando de' Medici.
L'esplorazione offrirà brani (alcuni inediti) e compositori poco noti e offrirà all'ascolto forme e strutture musicali diverse in uso all’epoca, dalle più tradizionali (il contrappunto polifonico rigoroso) a quelle più moderne (il concertato vocale dei mottetti quasi cameristici di Marcello e Jommelli). Il concerto si chiuderà con brani solistici e corali che dimostrano la prepotente invadenza del melodramma.
L'evento sarà occasione per la ricorrenza della memoria liturgica di santa Cecilia, ritenuta patrona dei musicisti a partire dalla metà del secolo 1500 ma solo per una svista della lettura degli atti del suo martirio.
sabato 7 dicembre 2024, ore 20, Sant'Agata de' Goti (BN), chiesa dell'Annunziata, Ars Antiqua e Nova a Firenze e Napoli nel medioevo
Le musiche saranno eseguite dal Gruppo vocale e strumentale “Ave Gratia Plena” in abiti e con strumenti copie dell'epoca
sabato 25 gennaio 2025, ore 19.30, duomo di santa Maria Assunta e san Simmaco, Santa Maria Capua Vetere (CE), Lodi sacre tra Maniera e Barocco a Firenze e Napoli
Brani di Serafino Razzi, Tomàs Luis de Victoria, Marco da Gagliano, Francesca Caccini, Filippo Vitali, Rocco Rodio, Pomponio Nenna, Spirito Anagnino, Grammatio Metallo, Giovanni Maria Sabino, Iacinto Ansalone
ad eseguire: Cappella Vocale e Strumentale “I Musici di Corte”
Margherita Ancona, Laura Di Giugno*, Elena Polito** soprano
Antonietta Aiello, Annamaria Natale °, Giovanna Troiano contralto
Marino Dell’Erba, Mauro Iacono, Renato Grasso tenore
Pietro Di Lorenzo, Antonio Scorpio basso
Elena Polito percussioni Raffaele Bove liuto Luigi Varallo viola da gamba, Pietro Di Lorenzo flauto, basso e organo
L’ascoltatore sarà accompagnato tra musiche sacre bellissime e di grande impatto emotivo in uso a Firenze e Napoli tra 1570 e 1640 circa. Il viaggio si aprirà con le perle mature della polifonia rinascimentale nel più severo contrappunto (de Victoria, Rodio). In contrasto con queste saranno le semplici laudi di ispirazione devozionale popolare (Razzi e oratorio Filippino a Napoli). Si toccheranno i virtuosismi armonici sperimentali in uso nei circoli culturali napoletani di inizio 1600 (Nenna), le invenzioni del recitar cantando fiorentino e per sfociare nel concertato di ispirazione montevediana (Vitali, Sabino, Ansalone). La doppia prospettiva geografica consentirà di apprezzare la maggiore apertura alle modernità della musica sacra a Napoli rispetto a Firenze, dove fu tenuta in vita la polifonia rinascimentale adeguandone il linguaggio al barocco.
si ringrazia per l’ospitalità e la collaborazione logisticanParrocchia di Maria ss. Assunta e san Simmaco in Santa Maria Capua Vetere
domenica 26 gennaio, ore 11.15, Caserta, museo Michelangelo, Violino barocco a Firenze e Napoli
Brani di Andrea Falconieri, Nicola Matteis, Michele Mascitti, Giovanni Bonaventura Viviani, Antonio Veracini
Ad eseguire: Vincenzo Varallo, violino, Pietro Di Lorenzo, clavicembalo
si ringrazia per l’ospitalità e la collaborazione logistica museo Michelangelo / ITS “Buonarroti ” Caserta
venerdì 14 febbraio, ore 19, museo Michelangelo, Caserta, L’esordio del cembalo a 4 mani a Firenze e Napoli
Brani di Giovanni Marco Rutini, Niccolò Jommelli, Florido Tomeoni, Tommaso Giordani
Ad eseguire: Giuseppe Granatello, Pietro Di Lorenzo clavicembalo
si ringrazia per l’ospitalità e la collaborazione logistica museo Michelangelo / ITS “Buonarroti” Caserta
venerdì 28 febbraio, ore 19, museo Michelangelo, Caserta, Cantar e danzar cortese a Firenze e Napoli nel Rinascimento
Brani di Anonimo, Lorenzo de’ Medici, Antoine Busnois, Heinrich Isaac, Marchetto Cara, Josquin Desprez, Domenico da Piacenza, Guglielmo Ebreo, Mastro Rofino, Bartolomeo Tromboncino, Francesco Corteccia
Ad eseguire: Gruppo vocale strumentale e danza antica “Ave Gratia Plena” in abiti e con strumenti copie degli antichi
Laura Di Giugno soprano, percussioni, danza
Elena Polito soprano, danza
Eleonora Fonzo viella, danza
Annamaria Natale contralto, organo, danza
Dario Alifano tenore, percussioni, danza
Luigi Funiciello chitarrino,voce
Raffaele Bove liuto, voce
Pietro Di Lorenzo flauti, cornamute, salterio, organo, basso, danza
si ringrazia per l’ospitalità e la collaborazione logistica museo Michelangelo / ITS “Buonarroti” Caserta
Il concerto sarà preceduto da una breve visita tematica alla collezione museale dedicata agli strumenti e alle procedure di misure del medioevo e del primo rinascimento, strumenti e apparati che il museo (unico in Italia) ha ricostruito in copia funzionante non essendo sopravvissuti esemplari originali.
Il programma propone musiche e danze documentate in uso alla corte dei Trastàmara d'Aragona, re di Napoli, tra il 1450 e il 1500 circa, e quella dei Medici di Firenze. Il repertorio è selezionato privilegiando le musiche di maggior leggerezza per i testi scherzosi o addirittura satirici tratti dai repertori internazionali documentati nelle due corti (Busnois, Des Pres) e delle musiche in esse usate. Spiccano i brani dal codice aragonese Montecassino 871 e i canti carnascialeschi legati a Lorenzo de’ Medici. Le danze sono ricostruite sulla scorta dei trattati dell'epoca scritti da coreografi-danzatori, Domenico da Piacenza e Guglielmo Ebreo da Pesaro, quest’ultimo fu per diversi mesi a Napoli. Il tutto in abito antico e con strumenti copie dell’epoca.

... dove la musica incontra il suo tempo ..., 23ma edizione, è organizzata da Associazione Culturale "Ave Gratia Plena" di Limatola (BN) e Associazione Culturale "Francesco Durante" di Caserta.

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