Mostra collettiva di Scultura e Pittura "Tempus fugit"
Pozzovetere (CE), dal 9 Maggio 2008
Comunicato stampa
Venerdì 9 maggio, alle ore 18.00, si inaugura a Pozzovetere di
Caserta in piazza dei Colli Tifatini, sale e cortile del Palazzo Veccia di
Palazzo Veccia, una mostra alla ricerca dell’identità dal titolo “Tempus
fugit”; l’esposizione, curata e presentata da Carlo Roberto Sciascia,
propone opere di. Augusto Ambrosoni, Enzo Angiuoni, Adriano Cacioppoli,
Nunzio Capace, Carlo Capone, Joseph Ciccariello, Alvaro Manuel Clavero
Cebrian, Clitorosso (Daniela Raffaele), Alfonso Coppola, Salvatore
D'Imperio, Salvatore D’Onofrio, Antonio De Chiara, Antonio Del Donno,
Alessandro Del Gaudio, Giuseppe Di Franco, MRosaria Di Marco, Belgiro Di
Marzo, Grazia Di Marzo, Nicola Erboso, Giovanni Ferrenti, Enrico Fiore,
Mattia Fiore, Stelvio Gambardella, Guaccio (Roberto De Notaristefani), Rosa
Guarino, Lucia Iovino, Maria Grazia Mancino, Valentina Mazzulla, Salvatore
Nuzzo, Luigi Pedata, Gianni Pontillo, Anna Pozzuoli, Susi Provenzale,
Gabriella Pucciarelli, Marisa Puglia, Antonio Pugliese, Angelo Ranieri,
Sandra Ravallese, Luciano Romualdo, Francesco Russo, Bartolomeo
Sciascia, Anna Scopetta, Domenico Severino, UgOdino (Ugo Palladino),
Giuseppe Vaccaro, Ada Vinciguerra
La mostra propone una profonda riflessione sulla temporalità nel mondo greco
e romano e sui suoi significati, nonché sulla sua traduzione in immagini, è
accompagnata da un concetto fondamentale che è l’inesorabile procedere di
esso; anche l’analisi delle forme, grazie le quali si è manifestato il senso
del tempo per gli antichi, lo propone in immagini concrete, in essenze
personificate come Aion, Chronos, Kairos, figure che sembrano sfuggire ad
una comprensione definitiva e rimandare ad un universo complesso, ambiguo e
polimorfo.
Quindi, lo sviluppo di un tema del genere, lungi dall’essere di dominio
esclusivo dell’arte figurativa, sfocia nel campo filosofico e letterario e
si avvale di incursioni nel settore storico-artistico e forse anche in
quello storico-religioso, da cui è possibile, anzitutto, trarre un carattere
polisemantico del tempo.
La mostra intende, quindi, mettere a fuoco lo sviluppo del concetto del
tempo, inquadrandolo nell’esperienza quotidiana ed in quella derivata dalle
riflessioni colte sull’argomento, iniziate fin dal mondo antico, affiancando
il concetto del <tempus fugit> con quello greco del <?????????>.
L’esposizione e la conferenza rientrano negli eventi culturali della
XXXVIII edizione della fiera
dell’asparago di montagna, una manifestazione folcloristica che,
partendo dalla presentazione di quel prodotto tipico dei colli Tifatini,
riesce a coinvolgere tutti i cittadini del borgo in primis, ma anche quelli
italiani e stranieri in una serie di mostre, concerti, incontri e conferenze
di grosso spessore protratte fino all’otto giugno grazie all’impegno
costruttivo dell’Associazione dell’asparago di montagna. .