Concerto di beneficenza Ad Arienzo di Paolo Pozzuoli |
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Dai monti alle
valli, ovvero da Pontelatone, ai piedi del Monte Maggiore, ad Arienzo, in piena Valle di
Suèssola, gran
concerto - sotto l'alto patrocinio del vulcanico Arciprete don Ciccio
Perrotta- tenuto il 4 Gennaio 2001 dalla New Fisorchestra Liberina diretta dal Maestro Pasquale De Marco da Pontelatone ed impeccabilmente presentato dalla bravissima Anna
Perretta, nella
Chiesa di S. Andrea Apostolo in Arienzo. In onore anche di S. Alfonso Maria de' Liguori: invero, i due centri, Arienzo e Pontelatone, devono considerarsi simbolicamente uniti nel nome di S. Alfonso che del primo è stato vescovo quando era aggregato alla Diocesi di S. Agata dei Goti mentre del secondo è Patrono. Ieri sera, i fedeli, accorsi numerosi, sono rimasi letteralmente estasiati dalle inebrianti note di musica sacra ( Tu scendi dalle stelle - Ave Maria di Schubert - Astro del Ciel - Aria sulla IV corda di Bach), classica ( Danza ungherese di Brahms - Marcia alla Turca di Mozart - Concertino - Fantasia in "La" e Oci Ciornia di Peppino Principe - Il volo del calabrone di Korsacov-Principe-De Marco - Czardas di Vittorio Monti -Cuore e fisarmonica di Pasquale De Marco - Sogno di Schuman - Marcia di Radeski) e classica napoletana ( 'O sole mio e altre ancora) che dagli strumenti (fisarmonica solista, prima fisarmonica, tastiera , percussioni e vibrafono) magistralmente toccati dai maestri concertisti, Pasquale De Marco, Enzo Pedone, Marialuisa De Marco e Domenico De Marco e dalle ugole dei maestri di canto Maria Teresa D'Alise, e Giuseppe Talamo si sono diffuse nell'aere dell'austera e suggestiva Chiesa risalente all'XI secolo. Prima però dell'inizio dell'esibizione, il Maestro De Marco ha inteso raccogliersi - ed è stato questo un momento davvero toccante, tale da raggiungere il diapason della commozione - in meditazione e preghiera davanti all'Altare del Corpo di Cristo, di fronte alla terza colonna sulla destra, presso la lapide sotto la quale è sepolto Mons. Paolo Pozzuoli, Vescovo di S. Agata dei Goti (1792-1799), che lì volle la sepoltura "perché così fosse continuamente calpestato da tutti coloro i quali si sarebbero accostati alla Sacra Mensa". Quindi, lo stesso Maestro De Marco, nel ricordare che, il 24 aprile 1999 l'allora " il GIORNALE di Caserta" titolò " Vitulazio ha dimenticato il suo vescovo Paolo Pozzuoli" l'avvenuta celebrazione da parte di don Ciccio Perrota del bicentenario della morte (8 marzo 1799) di Mons. Pozzuoli (nacque in Vitulazio il 16 giugno 1740), ha significativamente evidenziato che in effetti "Vitulazio continua ad ignorare non solo Mons. Polo Pozzuoli ma anche tutti gli altri arcivescovi. Vescovi, parroci, canonici, missionari, vezzosamente apostrofati ELETTI NOSTRANI dal Generale Armando Scialdone nel suo INFANDUM …RENOVARE DOLOREM". Paolo Pozzuoli |
Storia: Il Vescovo Musicista
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